martedì 4 febbraio 2014

Il romanticismo letterario, noto anche come "gotico".

Che il vampiro sia la creatura gotica per eccellenza è un fatto ormai risaputo.
Ma cosa si intende esattamente per "gotico"? Cosa racchiude questo termine, e cosa rappresenta?
Ebbene si tratta niente meno che del romanticismo letterario, ovvero la messa in scena di emozioni estreme, della loro forza illogica a fronte di un mondo grigio e razionale.
Mistero, magia, esoterismo, tenebra e, il più delle volte, sentimenti tanto violenti da portare alla morte.
In breve, il genere gotico è l'essenza assoluta dell'atmosfera, qualcosa che evoca immediatamente rovine, pinnacoli, castelli diroccati, creature melanconiche e fantasiose superstizioni.
Ma non solo.
Shelley, Poe, Stoker, Stevenson, Le Fanu e persino Conan Doyle elevano il genere a un livello di empatia che possiede dello straordinario.
Il fattore del sovrannaturale, del fantastico, viene asservito a quello della realtà, valorizzando non solo il contesto storico ma anche quello sociale. Perchè se da un lato c'è una società agli albori della tecnologia moderna, una società che lentamente sta scoprendo le meraviglie della scienza, dall'altro ci sono le angosce, le paure, i dubbi morali di questa società puritana ancora con lo sguardo rivolto al cielo, a un'entità superiore.
Ecco dunque lo scenario ideale per raccapriccianti storie dell'orrore: orrore non inteso nel senso di mostruoso, quanto piuttosto di grottesco, o inquietante. Inquietudine per il futuro, inquietudine per ciò che la scienza ancora non può spiegare, inquietudine per i sentimenti scaturiti dall'animo umano.
Si affacciano al genere personaggi visionari, addirittura colti dalla follia, in balia di conflitti interiori. Vi sono possessioni demoniache, antiche profezie, fanciulle insidiate dal male, creature da incubo nate dal genio e dall'ambizione di un semplice essere umano.
Il vampiro è tutto ciò e molto altro ancora: mostro e creatore, cacciatore e preda, violento e passionale. Si ciba della vita altrui, e le uniche emozioni che prova sono date dalla morte delle sue vittime.
Così come per altri esponenti del genere, esso non accetta il principio di moralità proprio della società umana, e anzi lo mette continuamente in discussione. Preferisce sedurre, manipolare il subconscio, corrompere e disporre della propria esistenza a piacimento, cedendo talvolta al vizio, agli istinti più bassi.
Il vampiro rappresenta tutto ciò che l'Uomo vorrebbe essere, ma che per via delle leggi, del pudore e della mortalità non sarà mai.
Questo è il gotico: la gravità del vecchio mondo, dei vecchi dogmi, che si scontra violentemente col desiderio di libertà, sia essa religiosa, filosofica o morale di un mondo giovane, affamato di emozioni
Il mio lavoro si basa esattamente su questa visione: creare racconti e romanzi che possano entrare a pieno diritto nel genere.
Che poi il risultato sia effettivamente commisurato alle mie intenzioni, sta a voi decretarlo.



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